venerdì 11 ottobre 2019

IN VIAGGIO CON ALBERT EINSTEIN!



Ritorno tra i banchi in compagnia di Albert Einstein! 
Dalle mie letture estive é nata l’idea di dare inizio al nuovo anno scolastico proponendo un percorso che mettesse in risalto la componente motivazionale ed emozionale nell’apprendimento


La matematica è affascinante e bellissima... riguarda qualsiasi attività dell’uomo e abbraccia una quantità enorme di argomenti ! Impariamo a scoprirla e a elaborarla con i nostri alunni.
 








Riscopriamo tutta la vivacità e potenzialità di una materia che è rimasta nell’ombra, nascosta da un certo grigiore dettato dalla predominanza di algoritmi, regole e calcoli . Tali elementi, pur essendo importantissimi, non esauriscono questa disciplina. La matematica può essere fonte di nuove conoscenze e stimolare la curiosità quando affrontiamo problemi sentiti come questioni significative e autentiche.










SCARICA LE SCHEDE


venerdì 22 febbraio 2019

LA GEOMETRIA INCONTRA LE FIABE

Forme e disposizioni nello spazio 


Chiediamo ai bambini di ascoltare la lettura della storia ("Cuore di fata"N.1) e di creare il paesaggio nel quale si svolge utilizzando le immagini della scheda numero uno che rappresentano il bosco, la luna e le case della fata Fiordaliso, dello Gnomo Saggio e di Madre Natura.

 Al termine del lavoro confrontiamo i paesaggi: sono certamente tutti diversi ma hanno delle caratteristiche comuni. Quali? 
Chiediamo ai bambini di descrivere sul foglio del quaderno il loro paesaggio con grande cura e precisione in modo che possa immaginarlo anche chi non lo  può vedere .

Una descrizione di questo tipo è legata anche all’educazione linguistica, ma richiede il riconoscimento di forme e di posizioni nello spazio ed è quindi anche un’attività di tipo matematica e potrebbe anche essere legata al Coding.

Infatti una volta infatti una volta descritto il paesaggio verifichiamo se la descrizione fatta è tanto corretta e particolareggiata da essere compresa anche da chi non è in grado di osservare il disegno.


Coding   
Organizziamo  i bambini a coppie il primo "legge" la sua descrizione e il compagno, in base alle indicazioni ricevute, la riproduce sul quaderno disegnando solo le forme degli oggetti ma rispettando la giusta posizione indicata dal compagno .

Le Forme Geometriche

Con la scheda numero 2  verifichiamo se tutti gli alunni riconoscono le forme geometriche delle case, degli alberi,  della luna .
 Una volta riconosciute le forme geometriche chiediamo ai bambini di utilizzarle per riprodurre, solo con le figure geometriche,  il disegno che hanno ricreato con le immagini della scheda  numero 1 .
Diamo ad ogni bambino un foglio di carta  da ricalco e sovrapponiamolo al disegno del villaggio e del bosco.  I  bambini devono ricalcare  solo la sagoma che hanno le diverse cose rappresentate.
 Al termine del lavoro hanno una rappresentazione simbolica, che riproduce perfettamente la realtà immaginata ad ogni bambino,  ma non è ancora una piantina.


 La riproduzione "IN PIANTA" 

Continuiamo la lettura della fiaba e distribuiamo la scheda N.3  ed invitiamo i bambini ad interpretare  la piantina del bosco e a rispondere alle domande sulla scheda.  Spieghiamo che cosa vuol dire riprodurre "in pianta". La difficoltà maggiore sta proprio nel riconoscere questo tipo di rappresentazione. Per arrivare a riprodurre le figure sul piano, possiamo svolgere la seguente attività:

  • prendiamo del colore a tempera e stendiamolo su una delle facce delle figure geometriche. Poi appoggiamo una delle facce sul foglio del quaderno in modo da riprodurne  l’impronta.






I bambini comprendono facilmente quali sono le impronte lasciate dei soldi . 



Facciamo vedere anche l’impronta di una piramide a base quadrata chi mostra incertezze capirà subito il perché di quella rappresentazione nel disegno di Gnomo Geometra.

Nella scheda si chiede quanti sono gli alberi del bosco e i bambini potrebbero contare tutti gli alberi compresi quelli dentro il villaggio aiutiamoli invece a fornire risposte rigorose che tengano chiaramente conto di quali sono le domande

Scarica le SCHEDE:











Da un contributo  di Laura Prosdomici  su " La Vita Scolastica"

domenica 20 gennaio 2019

Alla Scuola di PITAGORA : benvenuti nel club!



 Per entrare in maniera viva a far parte del clan dei Pitagorici dobbiamo, per forza di cose, prendere confidenza con i numeri  figurati perché i Pitagorici credevano che tutto fosse riconducibile ai numeri, che i numeri, cioè, fossero la sostanza di tutte le cose.!

 Le schede in allegato sono  tratte dalla rivista "La vita scolastica"

Le pareti della nostra aula sono sparite, gli alunni della nostra classe si trovano in un grande prato e scorgono sotto un albero un signore anziano, di bell'aspetto, distinto e serio: ha una lunga barba bianca, come i capelli che gli arrivano quasi alle spalle. Veste con una tunica bianca che gli tocca i piedi... Sta disegnando su fogli che non sono di carta, ma di papiro. Si accorge dei suoi visitatori e si presenta: Mi chiamo Pitagora,sono un matematico dell'antichità".
"Pitagora? Accipicchia, il più grande matematico di tutti i tempi, quello della tavola pitagorica!"
"Voi siete arrivati qua dai tempi moderni, dal 2019? E conoscete ancora la mia tavola?".

"Ciò che imparano i bambini nelle scuole è stato scoperto da persone che hanno tanto studiato, lottato per comprendere bene quello che oggi è chiaro. I matematici del passato hanno anche sbagliato, hanno avuto dubbi e incertezze.

E per raggiungere i traguardi hanno messo volontà e passione, ma non si sono arresi. Non è fantastico che ancora oggi i ragazzi studino la tavola pitagorica che è stata inventata dai matematici 2500 anni fa?"


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 Alla Scuola DI PITAGORA: benvenuti nel CLUB!


Per entrare in maniera viva a far parte del clan dei Pitagorici dobbiamo, per forza di cose, prendere confidenza con i numeri perché i Pitagorici credevano che tutto fosse riconducibile ai numeri, che i numeri, cioè, fossero la sostanza di tutte le cose. 




Li immaginavano come corpuscoli unitari a cui attribuivano esistenza fisica. Probabilmente anche i nostri alunni hanno in mente immagini del numero riconducibili a qualche cosa di tangibile, di fisico, dotato di un'esistenza reale, noi stessi abbiamo per tanto tempo tentato di far conoscere il numero grazie oggetti che i bambini potessero toccare e per rappresentarli abbiamo utilizzato sassi, conchiglie, pezzetti di legno... Grazie a questo "essere materiale" del numero possiamo, come facevano i Pitagorici, interessarci ai numeri figurati, cioè  a particolari disposizioni regolari di forma geometrica.



Invitiamo i nostri alunni a risolvere la situazione problematica nel riquadro qui sotto.




Suggeriamo a quei bambini che non riescono a risolvere il problema di realizzare concretamente le figure. Prendiamo i fogli di carta da lucido colorati, le forbici e il filo da pesca e prepariamo i nostri "numeri figurati piani". Dopo aver realizzato quelli rappresentati nelle figure relative al testo del problema, chiediamo di rispondere alle domande:

·  quante unità sono raffigurate in ogni lato della figura?
·   quanti angoli caratterizzano la figura? 
Probabilmente non avranno difficoltà à rispondere alla prima domanda, nel primo caso le unità per lato sono due e nel secondo caso sono tre, ma forse potrebbero incontrare difficoltà a rispondere alla seconda. 



Invitiamoli a fare uno sforzo di immaginazione e a individuare gli angoli, ma se non ce la fanno disegniamo insieme a loro riprendendo le immagini già proposte.





 























mercoledì 28 novembre 2018

CONTARE OLTRE E IL CENTO

Dall’esperienza alla riflessione sull’esperienza svolta: un’ottima occasione per attivare  strutture cognitive per mobilitare la competenza!
Contare oltre il 100 introducendo una situazione problematica aperta, mai affrontata prima , significativa e di difficolta mirata e sfidante! Gli alunni in coppia formulano possibili soluzioni!

Introduciamo   una situazione problematica per vedere come l’alunno si muove nel  calcolo scritto e mentale con i numeri oltre il 100 .Prendiamo spunto da un problema in cui la situazione descritta era quella di un personaggio noto ai bambini, lo gnomo Numerino, che doveva contare le castagne raccolte nel bosco . Il problema chiedeva di scoprire quante castagne aveva raccolto lo gnomo numerino e di rappresentare graficamente la situazione .


 Il folletto viene aiutato da Cifretta  che dice a Numerino di mettere 10 Castagne per ogni sacchetto e 10 sacchetti in un cestino. Numerino  ha utilizzato tre cestini e sette sacchetti e avanzano due castagne , quante castagne ha raccolto?
L’alunno doveva tener presente che Numerino aveva riempito 3 cestini e 7 sacchetti e 2 erano rimaste fuori











venerdì 26 ottobre 2018

IL GIOCO DI “DAME E CAVALIERI “UN TORNEO IN CLASSE

ORGANIZZIAMO IL NOSTRO “TORNEO IN CLASSE” per guidare i bambini a  consolidare e ampliare la capacità di effettuare calcoli mentali.
  
Facciamo portare a scuola alcune bottiglie di plastica e “vestiamole da dame e cavalieri.
Ingrandiamo con la fotocopiatrice i due modelli qui sotto e riproduciamone tanti almeno  quanti gli alunni della classe.


 
Ognuno colora , abbellisce , realizza un personaggio, una dama o un cavaliere , lo ritaglia e lo incolla attorno alla bottiglia. 

Chiaramente più i punti sono diversi e alti, più i bambini sono stimolati a contare. Possiamo assegnare 1,10, 100, ma anche 20, 30, 50 oppure 7,8, 12.


Una volta ricoperte tutte le bottiglie, i bambini le sistemano come credono sul pavimento dell'aula e, come se fossero birilli, le buttano a terra lanciando una pallina e contano il punteggio ottenuto. Chiaramente si crea un po’ di confusione, lasciamo che emerga evidente la necessità di stabilire le regole
Come vanno schierati le dame e i cavalieri? 
Quante volte si può lanciare la palla?
Ascoltiamo le discussioni e lasciamo che siano  jloro a decidere le regole e a esprimere in modo tanto chiaro e preciso, da poterle poi scrivere su un cartellone delle "Regole del torneo”

Una regola fondamentale è che i punteggi vanno calcolati a mente e poi trascritti in tabella .